Burgundy Signal

Lost in Translation

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MIC consolida il suo ruolo di partner creativo e tecnologico per la maglieria contemporanea, grazie all’impiego del suo filato elastico EXTÉ 2.7 Strong nella capsule “Lost in Translation” disegnata da Leonie Van Balen per Shima Seiki Italia e presentata in anteprima alla 96ª edizione di Pitti Filati.

Una collezione composta da cinque capi in maglia, che esplorano il tema del glitch, inteso come interferenza visiva e concettuale. Linee spezzate, distorsioni, sovrapposizioni e texture inaspettate traducono l'errore digitale in linguaggio estetico e materico.
Due capi in particolare mettono in luce le potenzialità espressive di EXTÉ 2.7, capace di garantire aderenza, flessibilità e tridimensionalità, rivelandosi un vero alleato nella costruzione di silhouette complesse e sperimentali.


Burgundy Signal

Un segnale disturbato che diventa visione.
Burgundy Signal è un completo composto da pullover fully fashioned e pantaloni in pannelli tagliati, entrambi realizzati in filati misti, con una forte componente elastica che garantisce vestibilità aderente e dinamica. La grafica glitch viene esaltata da una stampa serigrafica che enfatizza l’effetto di distorsione visiva.

A completare il look, una giacca jacquard flottante giocata sul contrasto: il lato destro lavorato al rovescio genera un effetto godet, mentre il sinistro segue la lavorazione classica, creando una tensione formale che amplifica la sensazione di interferenza.

Il gioco tecnico e grafico è reso possibile dalla sinergia tra materiali e macchine. Ancora una volta, il filato elastico EXTÉ 2.7 Strong by MIC diventa strumento di costruzione, modulando forma, aderenza e profondità tattile.

Scheda tecnica

Pullover: fully fashioned, stampa serigrafica – Exté 2.7 Strong, Cashmere 2/27

Pantaloni: tagliati da pannelli piani, stampa serigrafica – Exté 2.7 Strong

Giacca: jacquard flottante a due colori – Coarsehair 2/11 + Wish 2/60

Macchine: SCG 3G / N.SVR21

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